Un loft in stile Boho a LA



 

Questo loft dallo stile davvero particolare, un mix tra neo rustico, eclettico e naturalmente boho, si trova a Los Angeles. Le mura e i soffitti scarni in calcestruzzo a vista e i pavimenti in resina bianchi sono arricchiti e caratterizzati in maniera incredibile da un arredo realizzato da tanti tantissimi libri (i proprietari dicono quasi 1000!), tantissime Bistrot Light sospese (in Italia conosciute come "catenarie"), legno chiaro naturale e greenery mood, verde. Soprattutto le piante infatti spuntano da ogni dove, quasi come in una giungla, crescendo rigogliose grazie alla luce che entra dalle grandi finestre. Un dettaglio che pensiamo ciascuno di noi, in fondo in fondo desidera, la sedia di corda, usata come altalena, nella zona notte!

A Boho style loft in LA


This truly distinctive loft, a mix of neo rustic, eclectic and naturally boho, is located in Los Angeles. The walls and the bare concrete ceilings and the white resin floors are enriched and characterized in an incredible way by a furniture made from many books (owners say almost 1000!), many suspended  Bistrot lights, light wood furnitures and greenery. In fact, especially the plants sprout from everywhere, almost like in a jungle, growing luxuriant thanks to the light that comes from the large windows. A detail that we think each of us deep down desires, the rope chair, used as a swing, in the sleeping area!









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Icone del design: Arco di Flos




Ricorre in questi giorni il centenario della nascita di Achille Castiglioni, geniale architetto e designer italiano.
I due fratelli, Achille e Pier Giacomo sono fra i principali architetti e progettisti del dopoguerra italiano, hanno avuto una intensa attività professionale e furono fra i fondatori dell'ADI, Associazione di Disegno Industriale, che negli anni conferì loro numerosi premi Compasso D'Oro
Uno dei progetti più famosi e duraturi negli anni è senza dubbio la celeberrima lampada Arco prodotta da Flos

la Arco

è una lampada da terra a luce diretta, composta di 3 elementi semplici:
una base costituita da un parallelepipedo di marmo di Carrara con gli angoli smussati e un foro praticato in corrispondenza del baricentro per infilarci il manico della scopa e spostare la lampada agevolmente nonostante il peso e una scanalatura in cui è inserito lo stelo, realizzato con 3 profilati di acciaio inossidabile con finitura satinata all'interno dei quali passa il filo elettrico e che scorrono uno sull'altro permettono la regolazione della cupola formata da due pezzi: uno fisso a forma di calotta che presenta numerosi fori per consentire il raffreddamento del portalampada e un anello di alluminio che è mobile, in modo da poter essere adattato a seconda della posizione scelta.

In realtà il proposito per cui è stata progettata ne ha definito l’aspetto:
Non è una piantana vera e propria, ma una sospensione: l’esigenza da soddisfare era avere una sospensione che proiettasse la luce sul tavolo svincolata dal soffitto, da qui il segno curvo dello stelo perchè in origine era stata pensata per spazi commerciali più che per utilizzo domestico.


Parlando di Arco, Castiglioni disse:
"Pensavamo a una lampada che proiettasse la luce sul tavolo: ce ne erano già, ma bisognava girarci dietro. Perché lasciasse spazio attorno al tavolo la base doveva essere lontana almeno due metri. Così nacque l’idea dell’arco: lo volevamo fatto con pezzi già in commercio, e trovammo che il profilato di acciaio curvato andava benissimo. Poi c’era il problema del contrappeso: ci voleva una massa pesante che sostenesse tutto. Pensammo al cemento prima, ma poi scegliemmo il marmo perché a parità di peso ci consentiva un minore ingombro e quindi in relazione ad una maggior finitura un minor costo."


Arco di Flos è una delle pietre miliari del design italiano, un vero must per gli amanti dello stile italiano

Nel suo libro Fare di più con meno, l’architetto e urbanista milanese Stefano Boeri ha scritto: "Arco, che diventerà un grande successo commerciale, è una sintesi di eleganza, genio e semplicità. Un oggetto che non addiziona, ma moltiplica il valore iniziale – economico, estetico e simbolico – dei tre oggetti che assembla, creando qualcosa di inedito".
"Dall’uso creativo di poche risorse – senza grandi investimenti, senza macchinari potenti, senza nuovi materiali – nel 1962 nasce a Milano non solo una nuova lampada, ma un nuovo concetto di luce. Il gesto creativo dei fratelli Castiglioni è l’emblema di cosa significhi “fare di più con meno” nei processi produttivi"

E' interessante sapere che nonostante sia in produzione dal 1962 la lampada non ha ricevuto alcuna modifica estetica o costruttiva: se non che all'inizio veniva realizzata anche una versione con la base in marmo nero e la cupola dorata e la modifica del sistema elettrico, per uniformare l’apparecchio alle norme vigenti e dal 2012 viene prodotta anche nella versione Multichip LED dato che non è più possibile produrre lampadine incandescenti di 100W
Fa parte delle collezioni permanenti del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.

Achille Castiglioni diceva:  “Cancellare, cancellare, cancellare e alla fine trovare una componente principale di progettazione; noi mentre progettavamo eravamo contro l’invadenza del disegno, eravamo alla ricerca del tratto minimo che serviva alla funzione; volevamo arrivare a dire: meno di così non si può fare”
Cancellare il superfluo fino a raggiungere l'essenza, che a volte diventa una traccia indelebile, come Arco.

Immagini VIA



History of desig: Arco by Flos

These days is the centenary of the birth of Achille Castiglioni, brilliant Italian architect and designer.
The two brothers, Achille and Pier Giacomo are among the leading architects and designers of the Italian post-war period, have had an intense professional activity and were among the founders of the ADI, Industrial Design Association, which over the years conferred numerous Compasso D'Oro awards on them.
One of the most famous and long-lasting projects over the years is undoubtedly the famous ARCO floor lamp


Arco

is a floor lamp with direct light, composed of 3 simple elements:
a base consisting of a parallelepiped of Carrara marble with rounded corners and a hole made at the barycenter to insert the broom handle and move the lamp smoothly despite the weight and a groove in which the stem is inserted, made of 3 profiles of stainless steel with satin finish inside which passes the electric wire and which slide one on the other allow the adjustment of the dome formed by two pieces: one fixed in the shape of a cap that has numerous holes to allow the lamp holder to cool and a aluminum ring that is movable, so you can be adapted according to the chosen location.

In reality, the purpose for which it was designed has defined its appearance:
It is not a real floor lamp, but a suspension: the need to be satisfied was to have a suspension that projected the light onto the table released from the ceiling, hence the curved sign of the stem because originally it was designed for commercial spaces rather than for domestic use

Speaking of Arco, Castiglioni said:
We thought of a lamp that projected the light on the table: there were already, but we had to turn around. Because it left space around the table the base had to be at least two meters away. Thus the idea of ​​the bow was born: we wanted it done with pieces already on the market, and we found that the bent steel section was very good. Then there was the problem of the counterweight: it needed a heavy mass that supported everything. We thought of the cement first, but then we chose the marble because at the same weight it allowed us a smaller footprint and therefore in relation to a greater finish a lower cost.

Arco by Flos is one of the milestones of Italian design, a must for lovers of Italian style

In his book Making more with less, the Milanese architect and urban planner Stefano Boeri wrote: "Arco, which will become a great commercial success, is a synthesis of elegance, genius and simplicity, an object that does not add up, but multiplies the value initial - economic, aesthetic and symbolic - of the three objects it assembles, creating something new ".
"From the creative use of few resources - without major investments, without powerful machinery, without new materials - in 1962 not only a new lamp was born in Milan, but a new concept of light.The creative gesture of the Castiglioni brothers is the emblem of what it means to "do more with less" in the production processes "

It is interesting to know that although it has been in production since 1962, the lamp has not received any aesthetic or constructive changes: except that at the beginning a version with the black marble base and the golden dome and the modification of the electrical system were also made, to standardize the appliance to current standards and since 2012 it is also produced in the Multichip LED version as it is no longer possible to produce incandescent bulbs of 100W
It is part of the permanent collections of the Triennale Design Museum in Milan and the MoMA in New York.

Achille Castiglioni said: "Delete, delete, delete and eventually find a main design component; we, while we were planning, were against the intrusiveness of the design, we were looking for the minimum length that served the function; we wanted to get to say: less than this can not be done "
Delete the superfluous until you reach the essence, which sometimes becomes an indelible mark, like Arco.



Tra nuovo e vecchio




Gli architetti di Minimal Studio, nel recuperare questa antica abitazione a Mallorca, si trovarono di fronte i problemi tipici delle case antiche, e cioè la presenza di muri portanti, vincolanti nel definire il nuovo layout, e finestre piccole, con poca luce all'interno. Decisero di dare all'abitazione un'impronta tipo loft, con ampi spazi aperti, per lasciar filtrare la luce, con solo il bagno chiuso; in più, sfruttarono l'aspetto della muratura a vista per dare alla casa un carattere unico.


Between new and old


The architects of Minimal Studio, in recovering this ancient house in Mallorca, faced the typical problems of old houses, ie the presence of load-bearing walls, binding in defining the new layout, and small windows, with little light inside . They decided to give the house a loft-like style, with wide open spaces, to let the light filter through, with only the bathroom closed; in addition, they exploited the appearance of exposed masonry to give the house a unique character.






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